Verso Amalfi nella terra di mezzo:

la Valle delle Ferriere

Dovete sapere che nel Fiordo di Furore, di cui vi abbiamo parlato nel precedente articolo, un tempo si trovavano gli opifici dove avveniva la lavorazione della carta. Ma in Costiera Amalfitana vi sono altri luoghi che conservano la memoria di questa attività così diffusa in passato!
In uno di questi vi accompagniamo oggi, ed è proprio in prossimità della città di Amalfi.
Sembra che questa ex Repubblica Marinara già da prima del 1200 avesse messo in moto le sue cartiere e producesse una tipologia molto pregiata di carta, chiamata Charta Bambagina.
La famosa carta di Amalfi veniva prodotta proprio nella cosiddetta Valle dei Mulini; pare che le sue cartiere rifornissero di carta tutte le città del Sud Italia.

Siccome siamo amanti delle esplorazioni e non riusciamo mai a concludere una giornata senza quella particolare sensazione di indolenzimento alle gambe, abbiamo deciso di conoscere Amalfi proprio ripercorrendo il suo passato produttivo, raggiungendola dall’alto attraverso un percorso a piedi lungo la Valle delle Ferriere (l’altro nome della Valle dei Mulini).

Panorama di Amalfi da Pontone

L’inizio del sentiero si trova a Pontone e per l’esattezza nella piazzetta San Giovanni. Abbiamo lasciato la macchina in un fantastico parcheggio a pagamento (l’unica opzione, per lo meno durante l’estate) sperando di avere abbastanza moneta per coprire tutto l’orario di assenza. Pur svuotandoci le tasche e spendendo quasi 10 euro, quando siamo tornati eravamo in ritardo di un’ora e …cosa abbiamo trovato? La multa! Il paese sembrava semi deserto ma a quanto pare i vigili urbani si appostano in attesa del momento in cui qualche avventuroso escursionista tenta la sorte con le strisce blu.
Ecco quindi la prima dritta di viaggio!

Dritta di Viaggio

Munitevi di monetine e pagate il parcheggio. Oppure non pagatelo proprio. La via di mezzo non è la cosa più furba, perché così spendereste sia per la multa che per il parcheggio.

Se si viaggia con i mezzi pubblici esistono delle linee di autobus che collegano Amalfi a Ravello e Scala. Alcuni di essi deviano anche per Pontone, in caso contrario si può raggiungere Pontone a piedi da uno di questi due paesi. Ed è quello che abbiamo fatto noi al ritorno da Amalfi per riprenderci l'auto parcheggiata.

Bene. Dopo esserci privati di tutte le nostre monetine, provvisti di pranzo al sacco e acqua fresca ci siamo messi in cammino sotto il sole cocente di mezzogiorno (sicuramente non è l’orario consigliato per iniziare una camminata) prendendo per l’appunto il sentiero che parte da Pontone.

Dopo un primo tratto soleggiato tra i limoneti e i vigneti del paese si inizia ad entrare nella boscaglia. Da questo momento in poi tutto sarà più fresco, non solo per l’ombra ma anche per la vicinanza del Torrente Canneto che vi accompagnerà per gran parte del percorso.

Un vicolo di Pontone nella costiera amalfitana

La Valle delle Ferriere si chiama così proprio perché lungo questo meraviglioso sentiero immerso nella natura si incontrano diverse ferriere risalenti all’epoca medioevale. L’atmosfera è davvero suggestiva perché la natura si è letteralmente impadronita di questi ruderi. La vegetazione è cresciuta selvaggiamente, muschi ed erbe rampicanti si arrampicano sulle mura abbandonate e bellissimi alberi dalle grandi radici sono cresciuti al loro interno. Diverse cascate rompono il silenzio della vallata.

Antico arco nella Valle delle Ferriere verso Amalfi

Una volta raggiunta la prima ferriera al fianco del torrente, c’è la possibilità di scegliere di fare una piccola deviazione per raggiungere la Riserva Integrale e ammirare gli ultimi esemplari di felce risalenti all’epoca della glaciazione. Il percorso non è lungo ma abbastanza impegnativo, quindi tenetelo a mente prima di decidere se proseguire.

Dopo esserci scatenati con l’esplorazione dei ruderi e avere scattato foto di ogni tipo vicino alla cascata più grande che si trova durante il cammino, abbiamo proseguito scendendo la vallata in direzione di Amalfi. Dopo le ferriere, incontriamo anche gli antichi mulini che testimoniano la gloria perduta di Amalfi e la sua carta.
La Valle prende così le sembianze di un museo a cielo aperto, dove la natura ha preso il sopravvento creando un’atmosfera quasi magica.

Per chi vuole allontanarsi dalle orde di turisti in tenuta da spiaggia, questo percorso ci sembra un’ottima alternativa per vedere la Costiera da un altro punto di vista.

Raggiungere Amalfi alla fine di questa camminata ha sicuramente dato un valore aggiunto al nostro viaggio. E quale miglior premio se non una sfogliatella della famosa pasticceria Andrea Panza, vicino alla piazza del Duomo di Amalfi?

La prossima settimana faremo un bagno da re.. Seguiteci per scoprire dove! 

Ma attenzione alla regina 🙂

2017-06-13T12:13:51+00:00 agosto 5th, 2016|esplorazioni|0 Commenti

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