Un bagno da regina

tra storia e leggende di Sorrento

Eccoci giunti alla terza tappa del nostro viaggio in Costiera Amalfitana.

Dopo avere scoperto l’unico Fiordo presente in Italia e dopo esserci immersi nella natura magica della Valle delle Ferriere di Amalfi, ci dirigiamo verso Sorrento perché anche questo gioiellino ha le sue storie nascoste da svelarci!

Noi non siamo amanti dei gossip dell’era moderna, ma ci piacciano un sacco quelli delle età passate…. tresche tra nobili e servi, adulteri regali, gialli a corte.
Osservare il presente immaginandolo abitato dalle passioni e dalle debolezze di coloro che riempono le pagine dei libri di storia è per noi assolutamente affascinante.

Detto questo facciamo un bel tuffo nella leggenda, sospesi tra fantasia e realtà, dirigendosi in un luogo nascosto immerso nella natura: i Bagni della Regina Giovanna a Sorrento.

Piccolo arco nei Bagni della Regina Giovanna a Sorrento

Si tratta di una vera e propria piscina naturale circondata dalla scogliera. L’acqua è color smeraldo e un arco naturale ci fa scorgere il mare aperto dal quale resta protetta.
Il nome di questo luogo deriva proprio da Giovanna d’Angiò, regina di Napoli, la quale, si dice, venisse in villeggiatura in questa zona tra il 1371 e il 1435. Pare che la regina si concedesse dei bagni con i suoi giovani amanti proprio in questo luogo perché la conformazione naturale della conca circondata dalle rocce la teneva lontana da sguardi indiscreti. Che fine facessero gli amanti non ci è dato saperlo, ma pare che qualcuno, una volta saziata la vorace sovrana, si ritrovasse e volare giù dalla scogliera.

Panorama dai Bagni della Regina Giovanna a Sorrento

A parte questo dettaglio macabro di dubbia veridicità, possiamo assicurare che i Bagni della Regina Giovanna sono davvero uno spettacolo naturale. Ve lo diciamo, quando abbiamo esplorato questa zona la stagione non era ancora iniziata e la piccola spiaggia era semideserta. Immaginiamo però che in alta stagione sia presa di mira da numerosi bagnanti e che si possa creare una situazione di ressa, visto il poco spazio calpestabile fuori dall’acqua. Ma vale la pena comunque andare a farsi una nuotata in questo luogo impregnato di natura, leggenda e storia.

Dritta di Viaggio

Vivamente consigliato l'utilizzo di scarpette da roccia per nuotare, poiché il fondo è roccioso. Inoltre, se vi munite di maschera e occhialini, potrete esplorare i meravigliosi fondali!

Se vi abbiamo solleticato la curiosità, sappiate che per raggiungere i Bagni della Regina Giovanna non è per niente impegnativo. Bisogna raggiungere Capo di Sorrento e intraprendere un sentiero che vi condurrà su una scogliera a picco sul mare, dove tra l’altro si trovano i resti di un’antica villa romana. Se non trovate la segnaletica (non ricordiamo che ce ne sia una) chiedete alle persone! Si tratta di una passeggiata di una quindicina di minuti al termine della quale una scalinata vi farà raggiungere questo splendido specchio d’acqua circondato dalla roccia e dalla vegetazione.

Discesa verso i Bagni della Regina Giovanna a Sorrento

A proposito di gossip, dovete sapere che questa suggestiva location ha fatto da sfondo a una scena del film “Pane amore e….” recitato da Sophia Loren e Vittoria De Sica!

Dopo aver goduto del panorama e delle acque fresche della piscina naturale, sebbene l’estate fosse ormai tecnicamente iniziata, ecco che la pioggia ci ha sorpreso dandoci la possibilità di cogliere anche la sfumatura autunnale dei Bagni. Si, chiaramente non è che sia proprio il massimo fare una gita di mare in brutte condizioni climatiche, ma anche nuotare nella pioggia ha il suo perché. E poi per questo genere di situazioni abbiamo sempre un piano B. La ritirata!

Appena sfogato il temporale estivo eccoci pronti per andare a scoprire un altro tesoro nascosto di Sorrento: il Vallone dei Mulini!

Il Vallone dei Mulini a Sorrento

Il Vallone dei Mulini di Sorrento è quello meglio conservato dei cinque valloni che solcano la penisola sorrentina. Lo scorcio che ci regala dalla città è talmente suggestivo da guadagnarsi la top 10 tra i luoghi abbandonati più belli e curiosi al mondo. Il nome arriva appunto da un vecchio mulino che veniva utilizzato per la macinazione del grano e che progressivamente è caduto in disuso e infine abbandonato.

Una volta andato via l’uomo, la natura ha preso il sopravvento inglobando le mura dell’antica costruzione e trasformando la zona in una specie di giungla di impossibile accesso. Il fascino sta tutto lì, ancora una volta, nella natura che si impossessa del passato.
Sicuramente vi chiederete come è possibile vederlo. Beh, sporgendosi dall’alto in un punto ben preciso di Sorrento.

Dritta di Viaggio

Attenzione! Come nel caso del Fiordo di Furore, il vallone è lì sotto al vostro naso ma se non sapete della sua esistenza o siete distratti ve lo potreste perdere. Come vederlo? Andate in via Fuorimura e sporgetevi dalla ringhiera. Ancora una volta, se non capite l'esatto punto chiedete ai passanti!

Concludiamo qui la trilogia sul nostro viaggio in Costiera Amalfitana, dove abbiamo imparato che anche le mete turistiche più conosciute riescono a mantenere il fascino di un territorio da scoprire, a volte camminando, a volte semplicemente fermandosi un attimo ad osservare.

Per gli amanti del turismo “lento” questo territorio offre davvero una vasta scelta di sentieri e percorsi escursionistici tra mare e colline.

Sicuramente in futuro Nimium ritornerà per esplorarne altri!

2016-11-09T12:42:08+00:00 agosto 16th, 2016|esplorazioni|0 Commenti

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