Dall'orchestra alla scultura:

l'artigianato artistico di Simone Allione

Abbiamo conosciuto Simone Allione a Gaby, un piccolo comune della Valle d’Aosta. E’ stato proprio Stefano Arnodo a presentarcelo, in occasione di un progetto che i due scultori valdostani stavano iniziando insieme. Il Comune di Gaby aveva deciso di trasformare tre alberi di cedro che erano stati tagliati in altrettante sculture, Stefano e Simone quindi avrebbero scolpito insieme “dal vivo” tre tronchi ancora radicati al suolo.

Non potevamo che essere elettrizzati all’idea di seguire questo progetto in tutta la sua fase creativa! Sembrava calzato a pennello per la nostra video-ricerca sui giovani e l’artigianato.

Così come avevamo fatto per Stefano, abbiamo incontrato Simone nel suo laboratorio di Lillianes (AO) e abbiamo scoperto che fino a qualche anno prima conduceva una vita alquanto diversa.

Infatti, prima di diventare uno scultore Simone Allione era un musicista. E’ nato a Vercelli e ha studiato al conservatorio, per poi dedicarsi alla carriera musicale per ben 20 anni, suonando l’oboe in orchestre sinfoniche in giro per tutta l’Europa.
Per piacere e per amore nel 2005 si è trasferito in Valle d’Aosta, dove ha casualmente scoperto la sua abilità nello scolpire il legno frequentando un corso per hobbisti. La curiosità però si trasformò ben presto in passione.

Come musicista aveva ottenuto ottimi risultati ed era arrivato a un livello molto alto. Nonostante questo c’era qualcosa che iniziava a stufarlo di quella vita: nelle grandi orchestre il lato artistico della musica viene soppresso da quello che è l’organigramma delle stesse. Si suona musica decisa da una direzione artistica, nelle modalità prestabilite e con compagni imposti. La creatività del singolo musicista è necessariamente messa da parte.

Simone Allione scolpisce usando il motosega

Il desiderio di cambiare stile di vita si è intrecciato con la scoperta della passione per la scultura e l’intaglio del legno, al quale Simone ha dedicato diversi anni di studio.
Dopo aver vinto alcuni concorsi e aver acquisito fiducia nelle sue capacità, ha deciso di fare il grande salto e nel 2009 ha aperto la sua attività come professionista.

Dal suo precedente lavoro ha portato con sé un importante bagaglio: la capacità di studiare in modo approfondito, il rigore e l’approccio all’insegnamento.

Le giornate passate a Gaby per seguire l’operato di Simone e Stefano sono state la dimostrazione vivente di quanto è importante il lavoro di squadra e la ricerca costante di nuovi progetti.

Come ci aveva detto Stefano, così la pensa anche Simone. Il mestiere dello scultore del legno in Valle D’Aosta ha bisogno di rivolgersi al passato, di rispettare la tradizione, ma allo stesso tempo questo non dovrebbe castrare l’innovazione. Guardare al futuro vuol dire sapere dare spazio a nuove correnti di pensiero, cercare di diffondere la tradizione valdostana tramite le nuove sperimentazioni.

Il Galletto Valdostano di Simone Allione scultore

Secondo Simone questo mestiere è andato incontro a diversi cambiamenti. Con il tempo sono nate molte scuole di scultura, la professione si è raffinata e si è sentito il bisogno di uscire dai confini regionali anche grazie alle nuove tecnologie. Vivere solo in laboratorio è ormai impensabile. Bisogna sviluppare più competenze che vanno dall’informatica al marketing. E’ necessario proporsi e reinventarsi costantemente.

Si è sempre in bilico tra l’occuparsi di artigianato, seguendo le modalità e i soggetti tipici della scultura tradizionale, e il coltivare la propria personale creatività realizzando qualcosa di inedito e particolare. Per questo a Simone piace utilizzare l’espressione “artigianato artistico”.

Ma qual è il futuro della scultura e dell’intaglio del legno?

Secondo Simone, dopo quella che lui chiama l’ “era del clic” si sta verificando un ritorno alla manualità, al piacere di creare qualcosa di materiale. Si è risvegliato un bisogno di concretezza, quindi forse per l’artigianato un futuro c’è.

Ma torniamo a Gaby nel giorno in cui ci siamo conosciuti.

Simone e Stefano scolpiscono
Qualcosa in più su Simone...
Qualcosa in più su Simone...
Simone è nato a Vercelli nel 1973. Ha frequentato il conservatorio ad Alessandria e per 20 anni ha suonato l’oboe in orchestre sinfoniche in giro per l’Europa. Nel 2005 si trasferisce in un piccolo paesino della Valle d’Aosta, dove per hobby frequenta un corso di Intaglio Decorativo. Nel 2006 vince il suo primo concorso e conseguentemente è invitato a frequentare la Bottega Scuola con il maestro artigiano Giuseppe Binel. Questa esperienza formativa gli permette di iniziare a pensare di poter trasformare questa passione in un lavoro vero e, dopo aver avuto buoni risultati in altri concorsi, decide di fare il grande passo. Lascia il suo lavoro come musicista e nel 2009 apre la sua attività come scultore professionista. Simone si sente fortunato perché ha trasformato le sue passioni in un vero e proprio lavoro. I suoi sogni e obiettivi sono in continua trasformazione e spera che per l’artigianato e l’arte si possa trovare sempre uno spazio.

Simone e Stefano affrontano la prima fase di stress creativo con la motosega, togliendo il grosso del tronco e ricoprendosi di trucioli. In poche settimane questi tre tronchi dovranno trasformarsi in tre figure umane. Ogni tanto prendono una pausa e guardano quello che stanno facendo da lontano. Sanno bene che se tutto andrà per il meglio, senza errori e senza brutte sorprese nel tronco, dopo questa fase seguirà quella dell’euforia e della soddisfazione.

Simone si emoziona pensando che queste tre piante furono piantate nel 1973, l’anno della sua nascita. Per lui è come vedere la propria vita davanti agli occhi ed immaginare quello che ci sarà ancora dopo di lui. D’altronde le sculture resteranno lì per molto tempo, forse per sempre.

Per noi, quei tronchi con le radici ancora piantate al suolo sono un po’ il simbolo di connessione tra passato e futuro, tra tradizione e modernità, tra ricordi e speranze.

Anche per noi forse un futuro c’è.

2016-11-09T19:03:00+00:00 dicembre 3rd, 2015|giovani e lavoro|0 Commenti

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