Cucirsi addosso una nuova vita:

l'avventura di SUGO Lab

Esia e Amedeo accompagnano tutte le mattine il loro bimbo a scuola, portano al parco il cane e poi si dirigono verso il loro negozio.
Amedeo mette un LP nel giradischi, Esia tira su le serrande canticchiando. Sorridono e si mettono a lavoro nel loro originale negozietto nel cuore di San Salvario a Torino.

Serenità e voglia di affrontare una nuova giornata, questo abbiamo respirato seguendoli nell’arco della loro giornata di lavoro. Il lavoro che hanno sempre sognato, e che dopo tanti sacrifici sono riusciti a conquistare.

Amedeo ordina le Tshirt Sugo

Amedeo si è laureato in Economia, Esia ha una laurea in materie umanistiche e da sempre le è piaciuto riutilizzare vecchi abiti o tessuti per dargli nuova vita. Ad un certo punto hanno deciso di unire le competenze e di fare il grande salto, creando il loro marchio: Sugo Lab.

Con sacche da snowboard cariche di abiti e stendini hanno girato l’Italia e l’Europa vendendo in mercatini, eventi e fiere. E dopo aver girovagato diversi anni in cerca di un’identità più solida, hanno deciso di fermarsi a Torino. Qui la loro idea di creare abiti ed accessori con stoffe e materiali di scarto si è consolidata in un vero e proprio atelier.

I Sugo sono tra i protagonisti del nostro primo documentario. La loro storia ci è piaciuta perché ci ha trasmesso speranza. Se si vuole si può.

Di certo fa sorridere immaginare i genitori di Amedeo che dopo la laurea del figlio lo vedono partire per la Spagna per fabbricare e vendere vestiti auto-prodotti.
Ma è proprio questo il punto. Come la loro esperienza ci insegna, prima di tutto è importante focalizzare l’attenzione su qual è il proprio sogno. Bisogna identificarlo, esserne sicuri e consapevoli, ma una volta fatto questo bisogna inseguirlo senza troppe esitazioni.

Tshirt Sugo

Spesso il lavoro dipendente ci ruba tempo prezioso ed energie, che necessariamente sottraiamo alla nostra vita privata e al nostro svago. Le nostre giornate passano a seguire ordini e disposizioni, al fine di raggiungere obiettivi che non sono i nostri. Inoltre lo scarso livello di qualità del lavoro in questo periodo storico spesso ci suggerisce che “non ne vale la pena”.

Si può scegliere di fare parte di questo meccanismo, o si può tentare di uscirne.

Amedeo ed Esia hanno tentato di unire il bisogno di libertà al bisogno di famiglia. Come ci spiegano loro, Sugo non è solo un’idea di impresa, ma anche uno stile di vita.

Ovviamente neanche loro sapevano cosa sarebbe diventata questa idea, ma si sono messi in gioco perché il desiderio di creare qualcosa era più forte del timore di fallire.
Come ci dice Esia: «La scarsità di risorse dovrebbe spingere alla creatività». A maggior ragione in questo periodo storico di estrema crisi e sfiducia generale, è fondamentale per i giovani conservare la capacità di re-inventarsi e costruire qualcosa di proprio.

Esia crea un capo Sugo
Qualcosa in più su...
Qualcosa in più su...Sugo
Amedeo ed Esia sono i creatori del marchio Sugo Lab. Si sono conosciuti nel 2007 a Milano, città in cui lei dopo la laurea in materie umanistiche ha iniziato a sperimentare la sua creatività modificando vestiti usati. Lui, da poco laureato in Economia con specializzazione in Marketing, decide di seguirla in questa sua passione e insieme iniziano a creare abiti con tessuti destinati allo smaltimento o ridando vita a indumenti di seconda mano.
Nel 2009 Amedeo lascia il suo lavoro d’ufficio e insieme iniziano un percorso che li porterà in giro per mercatini tra Spagna, Italia e Germania. Nel mentre la famiglia si allarga con la nascita del loro bambino. Nel 2013 si stabiliscono a Torino e, dopo un anno, i loro sforzi e la loro esperienza di venditori itineranti si concretizza con l’apertura di un negozio, un originale atelier dove il loro progetto di offrire prodotti unici ed eco-sostenibili sta prendendo sempre più piede.
Il loro sogno? Non fermarsi e far crescere sempre di più Sugo Lab.

I Sugo Lab cercano, disfano e tagliano stoffe per creare vestiti originali. Hanno ripreso in mano l’antico mestiere del sarto e lo hanno riadattato ai tempi moderni.

E così come fanno con i tessuti hanno fatto con le loro vite, ritagliandosi il proprio spazio. I Sugo sono a tutti gli effetti artigiani e imprenditori della loro stessa vita.

La loro storia ci suggerisce che forse ognuno di noi dovrebbe fare il possibile per cucirsi addosso l’abito adatto per se stesso, senza inseguire ed imitare modelli preconfezionati.

La macchia rende liberi 🙂

2017-03-01T11:33:35+00:00 ottobre 21st, 2015|giovani e lavoro|5 Comments

5 Commenti

  1. Teresa ottobre 21, 2015 al 11:09 - Rispondi

    Quanta verità…
    purtroppo nell’epoca in cui viviamo il lavoro artistico, i sogni non devono esistere perchè solo il lavoro dipendente, quello che ti tiene occupata 8/10 ore ti da da mangiare e se provi a far qualcosa di diverso vieni additato come fancazzista..per fare scelte controcorrente ci vuole CORAGGIO, e i Sugo ne hanno da vendere!!! Bravi ragazzi e bravi Numium per l’articolo scritto egregiamente!!!!

  2. Rafa ottobre 21, 2015 al 11:59 - Rispondi

    Bellissimo articolo!!! Amici dai quali prendere ispirazione e forze per andare sempre avanti inseguendo i propri sogni e non arrendersi mai. Complimenti Sugo Lab

  3. ilariameandmybooks ottobre 21, 2015 al 22:01 - Rispondi

    Tanto coraggio e tanto amore. Un in bocca al lupo al Sugo Lab, ma anche a tutti i giovani, come loro e come me e come noi, che ci credono e si reinventano!

  4. Carminuccio Olleinicuc novembre 3, 2015 al 7:49 - Rispondi

    Ci vuole coraggio e forza di volontà che a voi giovani non manca. In bocca al lupo per la BELLA INIZIATIVA. SALUTISSIMI GBMSOFT AVELLINO

  5. Nimium Production novembre 6, 2015 al 12:49 - Rispondi

    Grazie a tutti per il vostro contributo! Raccontando queste storie vogliamo dare voce a quei giovani che sono ancora in grado di immaginare un futuro migliore e che sono disposti a mettersi in gioco, affrontando anche tante difficoltà, per inseguire il proprio sogno in Italia. Speriamo che le loro esperienze possano essere un esempio e portare una ventata di fiducia generale! Continuate a seguirci!

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