La Costiera Amalfitana nascosta:

il Fiordo del diavolo

Inauguriamo la pagina ESPLORAZIONI del nostro blog dirigendoci a Sud in uno dei luoghi che il resto del mondo ci invidia: la Costiera Amalfitana.

Se pensi alla Costiera Amalfitana, quali immagini ti vengono in mente?
Sicuramente le classiche cartoline di Sorrento, Positano e Amalfi, incastonate nella scogliera a picco sul mare cristallino.
Sicuramente i limoni grandi come la tua faccia, la spremuta fatta al momento da un signore con il carrettino che parla un misto tra dialetto e inglese.
Sicuramente il traffico di automobili, scooter e i pullman dei turisti che sembrano rimanere incastrati nelle stradine a strapiombo della Costiera.

Non c’è bisogno di ribadire quello che molti già sanno, e cioè che il paesaggio che si ammira dalla Costiera può considerarsi uno dei più belli al mondo. Fanno bene i turisti stranieri a catapultarsi in queste zone dimenticate dai vacanzieri italiani, per mangiare tra l’altro come Dio comanda. L’Italia si fa prendere tanto in giro all’estero, ma poi per le vacanze quale meta può essere meglio del nostro vecchio stivale?

Abbiamo deciso di parlavi della Costiera restando un po’ lontani dalle comuni spiagge e raccontandovi i nostri percorsi a piedi tra storia e leggende.
Non vogliamo dirvi cosa secondo noi è meglio fare, ma semplicemente parlarvi di cosa abbiamo fatto, magari suggerendovi qualche dritta.

Ecco il primo di tre articoli dedicati alla Costiera meno commerciale.
Allacciate le scarpe e seguiteci nel Fiordo!

Sentiero verso il Fiordo di Furore

In cammino fino al Fiordo

Non c’è bisogno di andare in Norvegia per trovare un fiordo. Ne abbiamo anche uno in Italia, proprio in Costiera Amalfitana. Si chiama Fiordo di Furore e con quelli norvegesi non ha proprio niente a che vedere. Wikipedia dice che per l’esattezza non si tratta di un vero e proprio fiordo, ma di una ría. In ogni caso tutti lo conoscono come Fiordo di Furore, prendendo il nome dal borgo che si trova nella vallata soprastante.

La leggenda narra che il diavolo in persona si presentò agli abitanti di Furore e che, essendo stato accolto in maniera poco ospitale, pensò di lasciare per dispetto un “ricordino” solido.
Si, proprio quello.
Pare che per pulirsi le natiche il diavolo utilizzò delle ortiche e, in preda alla rabbia e al dolore, fuggì sbattendo furiosamente i piedi: creò così la spaccatura della valle.

Sentiero verso il Fiordo di Furore

Per vedere il Fiordo ci sono tre modi. O lo si guarda velocemente dall’alto, lasciando abusivamente la macchina in prossimità del 23esimo km della strada statale (dove tra l’altro non c’è assolutamente spazio per parcheggiare, fatta eccezione forse per gli scooter). Ci si sporge dal ponte e via.
Oppure, se le attese dei mezzi pubblici non vi spaventano, è possibile prendere un bus della Sita, linea Positano-Amalfi.

La terza alternativa, quella che abbiamo scelto noi, è quella di raggiungerlo a piedi partendo da uno dei paesini del vallone, raggiungibili abbandonando la costiera e salendo la valle con l’auto (o con un autobus, eventualmente).

Raggiunto il paesino di S.Elia abbiamo preso il sentiero della Volpe Pescatrice. Detto così sembra facile ma noi ci abbiamo messo un po’ a trovare l’indicazione del sentiero.
Forse non eravamo neanche sicuri che fosse quello giusto, ma sulla fiducia abbiamo lasciato la macchina e abbiamo iniziato a scendere.

Dritta di Viaggio

La pioggia è quasi sempre una costante dei nostri viaggi. Non importa che stagione sia o dove siamo, ma sappiamo che la pioggia prima o poi arriverà. E anche in questo caso, un bel temporale estivo ci ha accolto mentre cercavamo l'inizio del percorso.
Se capitasse anche a voi, ecco un consiglio per ingannare il tempo in attesa che l'acquazzone smetta.
Agerola, un paesino lì nei dintorni, è famoso per il formaggio fiordilatte. Fate una tappa al caseificio! Quello che abbiamo trovato noi si chiama Belfiore. Ad accoglierci 3 signore che parlavano degli affari loro in dialetto. Pare non sapessero che Agerola fosse famosa per il fiordilatte. Scrollando le spalle ci hanno risposto più o meno così:
Nun o sapevamo. Effetivamente ce magnamm tutte e juorne
(Non lo sapevamo, effettivamente lo mangiamo tutti i giorni)

E fu così che ci siamo mangiati mezzo kg di fiordilatte fresco, così, a mani nude come se fosse un panino, bagnati di pioggia e avvolti nei teli mare.
Rifornimento di energia e salute prima della camminata. La vera merenda dei campioni! Non fate quella faccia, a noi piace camminare con la pancia piena!

Il sentiero che porta al Fiordo di Furore non è niente di impossibile. Circa 40 minuti di discesa con una visuale mozzafiato sulla costiera. Certo un paio di scarpe da camminata o da tennis sono più utili rispetto alle infradito o ai sandali con le pailletes che fanno tanto donna in vacanza.
Anche perché poi una volta che ci si è goduti il Fiordo si dovrà risalire il sentiero per recuperare la macchina! E se prima era discesa, adesso sarà salita.
Sicuramente il tempo di percorrenza potrebbe aumentare in base alla quantità di “oohh” con conseguente scatto fotografico che sicuramente la visuale ispirerà.

Monazeni le case dei pescatori al fiordo di furore

Arrivando al Fiordo sembra di tornare indietro nel tempo. Ad accoglierci ci sono i monazeni, le antiche case dei pescatori ormai disabitate, incastonate tra le rocce con gli intonachi sbiaditi, e le barche adagiate sulla sabbia della piccola spiaggetta.
Una targa ci ricorda che Roberto Rossellini e Anna Magnani vissero in questo antico borgo la loro storia d’amore. Difficile non sognare lo stesso.

Guardando in alto ci si trova proprio sotto al ponte della statale, che forma un arco suggestivo verso il mare. Il torrente Schiato scende dall’altopiano di Agerola e attraversa la spaccatura del Fiordo riversandosi poi nel mare.

Il Fiordo di Furore in Costiera Amalfitana

Quel giorno il tempo non era stato dei migliori, quindi l’acqua che bagnava la spiaggetta del Fiordo aveva un colore poco invitante. Ma pare che nelle giornate buone sia davvero cristallina e sicuramente una delle location più affascinanti dove trascorrere una giornata di mare in Costiera Amalfitana.

Dritta di Viaggio

La peculiare conformazione geologica assicura una temperatura più fresca rispetto ad altre spiagge. Se la vostra intenzione è quella di rosolarvi al sole tenete presente che qui lo potete trovare solo nelle prime ore del pomeriggio!

Seguiteci per scoprire la prossima tappa amalfitana!

2017-06-06T16:10:33+00:00 luglio 27th, 2016|esplorazioni|0 Commenti

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